La Gran Bretagna in ripresa

All’inizio dell’anno si diceva della Gran Bretagna, che sarebbe stato il primo paese ad uscire dal lockdown grazie al vaccino.

L’UK economicamente non se l’è vista bene ma va meglio dopo le previsioni positive arrivate grazie al vaccino anti Covid. In fibrillazione anche il mondo del lavoro. Non ci sono mai state tante posizioni aperte, neanche prima della pandemia. Sentite qua, la competizione ha portato a un aumento delle paghe, (si parla di una crescita dell’8,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Da un lato ci sono le società che mettono annunci di lavoro per cercare personale e dall’altro ci sono manager e impiegati che lasciano l’attuale posto di lavoro per cercarne un altro con una paga migliore.

Questa potrebbe anche essere la conseguenza del costo del lavoro o dell’inflazione. Vi spiego. I lavoratori sono preoccupati per gli effetti della Brexit. Come la Gran Bretagna è uscita dall’Europa sono mancati i lavoratori immigrati. Prendete il settore del cibo.

Molte aziende avendo sempre trovato personale a basso costo non hanno mai investito in macchinari per accelerare la produzione. A questo si aggiunge un’altra conseguenza della pandemia, i lockdown nazionali, che non hanno permesso alle persone di spostarsi. Cosa che non ha fatto bene alle compagnie che hanno basato le loro assunzioni sugli immigrati. Tutta questa situazione ha portato l’aumento dei salari in alcuni casi.

Fonte: Unsplash

Nel settore delle costruzioni, per esempio, le paghe sono aumentate del 14% rispetto all’anno scorso. Il che significa più attese e prezzi più alti per chi è interessato a fare modifiche alla propria abitazione. Per i costruttori, ovviamente, è una buona notizia in quanto vedono i loro conti in banca più pieni.

Il numero ufficiale delle posizioni aperte, in questo momento, è di 953 mila. La cifra più alta mai registrata. Numero che messo insieme all’aumento dei salari sicuramente fa capire che è un buon momento per chi sta cercando lavoro.

Da non dimenticare, però, quelli che sono ancora in furlough (termine che indica la misura usata dall’inizio della pandemia per aiutare le aziende a pagare l’80 per cento dello stipendio dei dipendenti che si sono ritrovati a non lavorare a causa delle chiusure imposte dal lockdown). Si tratta di quasi 2 milioni di persone che se non sono ancora tornate a lavoro c’è un’ alta possibilità che non tornino ad svolgere la stessa mansione.

Il furlough è stata una scelta sensata, giusta e immediata per aiutare le aziende a pagare il personale che da un giorno all’altro si è trovato senza lavoro. La pandemia ha cambiato le abitudini dei consumatori e molte aziende hanno dovuto eliminare gran parte del personale a causa del lavoro scomparso. Il furlough è costato 66 miliardi di sterline, una spesa enorme ma giustificata dal fatto di riparare il danno economico dopo che molte aziende avevano dovuto chiudere all’improvviso.

Dopo mesi dall’introduzione del vaccino i risultati diventano visibili e quantificabili. Si può dire che il vaccino ha fatto il suo lavoro. Il 93% degli adulti inglesi ha sviluppato gli anticorpi, questo significa che sono diminuite le ospedalizzazioni, le morti ed è stata prevenuta una terza ondata. Il paese può tornare a riaprire le frontiere. E dopo aver lasciato l’UE può magari iniziare a pensare a politiche di lavoro per mantenere bassi i costi. 

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