Brexit. La storia in breve

La Gran Bretagna è stata parte dell’Unione Europea dal 1973. Nel referendum, che si è tenuto il 23 giugno 2016, i britannici hanno votato per lasciare l’Unione.Così il 29 marzo 2017 è iniziato il conto alla rovescia per gli inglesi che formalmente si preparano ad uscire dal “club”. 

Ecco in breve cosa è successo negli ultimi 4 anni.

1957

La Comunità Economica Europea (CEE) viene creata da sei paesi: Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Olanda. La CEE diventa Comunità europea con il Trattato di Maastricht nel 1992.

1973

La Gran Bretagna entra a far parte della CEE, dopo essere stata rifiutata due volte dall’allora Presidente francese, Charles de Gaulle.

1975

Il nuovo governo laburista tiene un referendum per decidere se rimanere nella Comunità europea. Il risultato è quello di rimanere.

2013

David Cameron promette un referendum se i Conservatori vincono le elezioni. 

2015

I Conservatori vincono le elezioni.

23 Giugno 2016

La Gran Bretagna vota per lasciare l’Unione Europea, con il 52% a favore, contro il 48% che preferiva rimanere.

24 Giugno 2016

David Cameron si dimette. (Clicca qui per vedere il video)

13 Giugno 2016 

Theresa May viene eletta Primo Ministro. (Clicca qui per vedere il video)

17 Gennaio 2017

Theresa May prepara la strategia per la Brexit, che prevede l’uscita dal mercato europeo e la fine libera circolazione. 

29 Marzo 2017

Theresa May fa scattare l’art. 50 del Trattato di Lisbona, sul processo di uscita dall’Unione Europea. La data di scadenza della Brexit è fissata al 29 marzo 2019.

8 Giugno 2017

Elezioni Generali. Theresa May perde la sua maggioranza in Parlamento. Il DUP dell’Irlanda del Nord, guidato da Arlene Foster, fa un accordo con i conservatori che permette alla May di rimanere al potere.

26 Giugno 2017

Iniziano le trattative formali, per il ritiro, tra il Regno Unito e l’UE.

13 Novembre 2018

I negoziatori britannici e dell’UE raggiungono un accordo sul ritiro. I leader dell’UE lo approvano il 25 novembre.

15 Gennaio 2019

Nel primo voto in parlamento sull’accordo, i deputati votano contro. È la più grande sconfitta governativa nella storia del parlamento britannico. Il giorno dopo il governo sopravvive per un pelo a un voto di sfiducia, che avrebbe potuto innescare un’elezione generale.

12 Marzo 2019

La Camera dei Comuni respinge di nuovo l’accordo. Il 27 marzo, Theresa May promette di dimettersi se l’accordo sulla Brexit non sarà adottato.

29 Marzo 2019

I ministri respingono nuovamente l’accordo. Questo sarebbe stato il giorno in cui la Gran Bretagna avrebbe dovuto lasciare l’UE, ma il processo è in ritardo.

11 Aprile 2019

L’UE accetta di rinviare la Brexit al 31 ottobre. Questo ritardo porta la Gran Bretagna è obbligata ad organizzare le elezioni per il Parlamento europeo del 23 maggio, che sono vinte dal partito anti europeo Brexit.

Giugno 2019

Theresa May si dimette. (Clicca qui per vedere il video)

23 Luglio 2019

Boris Johnson viene eletto Primo Ministro Promette di portare la Gran Bretagna fuori dall’UE il 31 ottobre, con o senza un accordo. (Clicca qui per vedere il video)

9 Settembre 2019

(Photo by Samir Hussein/WireImage)

La Regina Elisabetta II dà la sua approvazione a una legge che costringerebbe il governo a ritardare la Brexit se non dovesse concludere un accordo con Bruxelles.

2 Ottobre 2019

Boris Johnson pubblica le sue proposte “definitive” sulla Brexit, che vengono respinte dall’UE.

10 Ottobre 2019

Il primo ministro inglese e il suo omologo irlandese Leo Varadkar dicono di vedere una “via” per un accordo, dopo i colloqui sul principale punto critico, e cioè come mantenere aperta la frontiera, per il commercio e i viaggi, tra la provincia britannica dell’Irlanda del Nord e la Repubblica irlandese, membro dell’UE.

17 Ottobre 2019

L’Unione europea e la Gran Bretagna annunciano l’accordo sulla Brexit. Poi sostenuto in un importante vertice UE dagli altri 27 membri. Ma questo non basta. Serve anche dell’approvazione del Parlamento britannico e di quello europeo.

19 Ottobre 2019

Il parlamento britannico si riunisce di sabato, per la prima volta in 37 anni, ma i deputati votano per ritardare l’accordo, sostenendo di aver bisogno di più tempo per studiarne il contenuto prima della scadenza del 31 ottobre. Ciò significa che Johnson deve chiedere un altro rinvio Brexit all’UE, che sarà accettato il 28 ottobre.

29 Ottobre 2019

Elezioni generali. Il 12 dicembre il Parlamento approva le elezioni generali.

31 Ottobre 2019

La seconda scadenza della Brexit passa senza che venga concluso un accordo

5 Dicembre 2019 

Boris Johnson vince le elezioni Generali

23 Gennaio 2020

Il disegno di legge del Regno Unito sul ritiro dall’UE diventa legge.

29 Gennaio 2020

Il Parlamento europeo approva l’accordo tra l’UE e il Regno Unito.

31 Gennaio 2020

Il Regno Unito lascia ufficialmente l’UE alle 23:00, ora del Regno Unito (mezzanotte ora europea).

1 Febbraio 2020

Inizia una fase di transizione di 11 mesi, fino al 31 dicembre 2020. La maggior parte degli accordi pre-Brexit rimarrà invariata, mentre entrambe le parti si impegnano a elaborare le future relazioni UE-Regno Unito.

Recommended Articles

Skip to content