Il tricolore sul tetto di casa

Avete mai fatto caso che sul tetto di molte abitazioni, appena costruite, c’è la bandiera italiana? Vi siete chiesti perché? Chi l’ha messa? Cosa significa? Ho provato a rispondere a queste domande facendo una piccola ricerca. 

Sono andata a scavare nei vecchi ricordi quando mio padre, tanti anni fa, l’ha messa sulla nostra casa. Una piccola villetta che si trova fuori una città di provincia del centro Italia.

Fino a qualche anno fa, ma qualcuno lo fa ancora, si metteva la bandiera italiana sul tetto. Stava e sta ad indicare la fine della costruzione della casa, simbolo della conquista di una proprietà. Dopo tanta fatica e tante spese. Era il segnale per ricordare il senso di appartenenza alla nazione. 

Si tratta di una tradizione che riunisce proprietario e addetti ai lavori sul tetto, a posizionare il tricolore. Spesso seguito da una festa, una cena o un brindisi. 

La bandiera italiana piantata sul punto più alto della casa è lo stesso simbolo che si usa quando si conquista la vetta di una montagna. Alla base c’è sempre tanta fatica. Dopo tanti sacrifici si raggiunge l’obiettivo. Ma il significato per eccellenza è il patriottismo. Quell’attitudine del popolo ad essere favorevole alla Patria. 

A seconda delle epoche storiche il patriottismo ha assunto un significato diverso. Nell’antica Grecia si esprimeva con un sentimento civico, di orgoglio e amore per la propria comunità politica. 

In età medievale si sposta a favore del re e poi ci sono i rivoluzionari dei secoli successivi che lottano per amor della patria. 

Diventa attributo linguistico, religioso, etnico e spirituale nell’ottocento e nel periodo dei regimi totalitari si trasforma in elemento per la propaganda, con l’obiettivo di far identificare ogni cittadino con la nazione. 

Oggi l’amore per la patria si mostra sotto diversi aspetti. Lo sport, ad esempio. 

Ma con la globalizzazione che ha portato con se l’unione di tutti i popoli della terra, il patriottismo un po’ si è perso per strada, un po’ ha cambiato faccia. 

Perché il senso vero, quello civico e morale finisce nel dimenticatoio quando chiedi a un gruppo di adolescenti, tutti con lo smartphone in mano: “sapete cosa vuol dire il tricolore posto sul tetto di una casa”? E loro: “sì la vittoria della nazionale. Ecco perché adesso non ci sono tante bandiere”.

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